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SCARICARE TISYSTEM 5.1

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    By marcohan, May 4, in Programmi per disegno elettrico. Come da oggetto, sapete mica se esiste un programma che in grado di dimensionare il cavo in base alla corrente del motore? In modo da risparmiare molto tempo. Sapete se si progetta un impianto con centinaia di motore Di gratuito conosco Ho cliccato volte da tutte le parti di quella pagina ancora ieri ma non sono riuscito a scaricare niente, nonostante ci sia la dicitura "download".

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    Più chip 1-click download service 3. Sono allo studio prescrizioni particolareggiate al riguardo. Per tale motivo TISYSTEM, anche nel caso di dimensionamento di cavi in parallelo per i conduttori di fase, verifica se garantita la protezione da corto circuito analizzando solamente i valori di corrente di guasto massima, cos come fa nel caso di un singolo conduttore per fase, secondo le stesse modalit gi analizzate al paragrafo precedente.

    Il progettista pu comunque facilmente verificare se i cavi sono protetti anche nel caso in cui si ipotizzi un guasto in fondo alla linea dove un solo conduttore di fase sia percorso dalla corrente di guasto in quanto i valori di corrente di corto circuito minimi in fondo alla linea visualizzati dal programma [par. I metodi di protezione contro i contatti indiretti sono classificati come segue: a protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione b protezione senza interruzione automatica del circuito doppio isolamento, separazione elettrica, locali isolati, locali equipotenziali c alimentazione a bassissima tensione TISYSTEM garantisce la protezione dai contatti indiretti verificando per ogni linea l'intervento delle protezioni nei tempi stabiliti dalla normativa [punto a ].

    Quando il dispositivo di protezione un dispositivo di protezione a corrente differenziale, I a la corrente nominale differenziale I n. Quando il dispositivo di protezione un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti, esso deve essere: - un dispositivo avente una caratteristica di funzionamento a tempo inverso, ed in questo caso I a deve essere la corrente che ne provoca il funzionamento automatico entro 5 s - un dispositivo con una caratteristica di funzionamento a scatto istantaneo ed in questo caso I a deve essere la corrente minima che ne provoca lo scatto istantaneo.

    Da ci deriva che il valore di R t risulta notevolmente diverso impiegando interruttori magnetotermici o differenziali. Infatti con i primi si richiedono valori di resistenza di terra molto bassi, anche inferiori all'ohm, mentre per i secondi si possono realizzare impianti di terra con resistenza anche dell'ordine del migliaio di Ohm. Considerando la grande difficolt per ottenere e mantenere nel tempo livelli di R t cos bassi da garantire la protezione con interruttori automatici magnetotermici, l'impiego del differenziale diventa pressoch indispensabile.

    Per tale motivo il programma impone, per la protezione delle linee nei sistemi TT, l'utilizzo dei differenziali: essi devono essere posti all'interno di ciascun quadro in modo che le linee in uscita da esso siano tutte protette. L'operatore pu scegliere a quali interruttori magnetotermici abbinare i differenziali: pu inserire ad esempio un differenziale sull'interruttore in ingresso fig.

    Ci non significa che la protezione dai contatti indiretti sicuramente soddisfatta in quanto il programma non conosce il valore della resistenza di terra e perci non pu verificare la 1. Sar compito del progettista accertare che risulti vera la relazione: R I t Per attuare la protezione mediante dispositivi di massima corrente a tempo inverso o dispositivi differenziali si richiede soltanto che sia soddisfatta, in qualsiasi punto del circuito, la condizione art. Poich nei sistemi TN un guasto franco a massa si traduce in un corto circuito in quanto la corrente di guasto percorre i conduttori di fase e di protezione non interessando in pratica l'impianto di terra [par.

    Si deduce pertanto che se la 5 soddisfatta necessariamente verificata anche la 2 e quindi garantita la protezione contro i contatti indiretti la protezione anzi molto pi efficace perch l'intervento delle protezioni normalmente in tempi inferiori ai 0,2 secondi [dell'ordine dei centesimi di secondo se non si usano apparecchi selettivi].

    Se la 5 non invece verificata, il programma aumenta la sezione del conduttore di protezione questo comporta una riduzione dell'impedenza di guasto e pertanto una I cc f- 45 pe min di valore maggiore ; se la sezione del PE raggiunge quella del conduttore di fase e la 5 non ancora verificata, il software impone allora l'impiego del differenziale. Prima di avviare l'operazione di calcolo l'utente pu diminuire la soglia di intervento del rel magnetico ovviamente per gli apparecchi in cui regolabile.

    Il programma impiega per default il valore massimo di corrente di intervento ma l'utente pu diminuire tale valore imponendone uno qualunque scelto all'interno del range di regolabilit. In tal caso la verifica della 5 sar ovviamente effettuata utilizzando il valore inserito. Ulteriori informazioni riguardo a tale problematica sono riportati al par. Ci comporta la necessit, in caso di guasto, di poter escludere dalla rete solo la linea o la parte di impianto interessata dal guasto, senza contemporaneamente porre fuori servizio anche la rimanente parte elettricamente sana.

    In un impianto elettrico sono quasi sempre presenti pi apparecchi di protezione posti in serie e perci tutti i dispositivi a monte del punto di guasto risultano essere attraversati dall'eventuale corrente che ne deriva; ci nonostante non auspicabile che si abbia l'intervento del dispositivo pi a monte con la conseguente disalimentazione di tutti i circuiti derivati compresi quelli in grado di funzionare senza problemi.

    Da ci deriva il concetto di selettivit di un impianto elettrico con cui si intende il coordinamento dei dispositivi di protezione in modo tale che il guasto che si verifichi in un punto qualsiasi della rete possa essere eliminato dall'apparecchio di protezione immediatamente a monte del guasto, e solamente da esso.

    Considerando due apparecchi in serie, la selettivit totale se realizzata per ogni valore di sovracorrente, oppure parziale quando si accetta che l'intervento del solo dispositivo di protezione a valle si verifichi fino ad un determinato valore della sovracorrente, mentre per valori superiori si ammette l'intervento di entrambi le protezioni. Il caso di due interruttori in serie tra loro il pi frequente nell'attuale tecnica impiantistica di bassa tensione, sia che i due interruttori si trovino nello stesso quadro un interruttore come generale di quadro ed uno sulla partenza , sia che si trovino in quadri diversi caso di impianti aventi pi quadri di distribuzione in serie tra loro.

    Tale situazione l'unica gestita dal programma il quale prevede l'inserimento di un interruttore in ogni tratto di linea e di conseguenza l'unica che verr di seguito analizzata. Per valutare il comportamento selettivo tra interruttori automatici magnetotermici necessario considerare separatamente il funzionamento dello sganciatore termico da quello dello sganciatore magnetico; per tale motivo nei paragrafi seguenti si distinto tra selettivit per sovraccarico e per corto circuito.

    Tenendo presente che gli sganciatori termici hanno tempi propri d'intervento molto maggiori del tempo di sgancio e del tempo di estinzione dell'arco, per sovracorrenti che interessano gli sganciatori termici di entrambi gli interruttori la selettivit certa se la zona d'intervento tempo-corrente dell'apparecchio a monte completamente al di sopra della zona di intervento di quello a valle.

    Affinch ci si verifichi normalmente sufficiente che l'interruttore a monte abbia una corrente nominale almeno doppia di quella dell'interruttore a valle fig. Infatti per interrompere elevate correnti di corto circuito lo sganciatore magnetico interviene in un tempo estremamente breve: da ci deriva che tutti gli interruttori posti a monte del punto di guasto e perci attraversati dalla corrente di corto circuito, possono intervenire se tale corrente supera quella di intervento dei rel magnetici.

    Al fine di evitare tale problema si pu operare nel modo seguente: Selettivit amperometrica I valori delle correnti di intervento degli sganciatori magnetici sono in generale proporzionali alla corrente nominale degli interruttori: se due apparecchi hanno correnti nominali diverse i valori di corrente che provocano l'intervento della protezione magnetica assumono anch'essi dei valori tra loro differenti fig.

    In questo caso per valori di corrente di corto circuito inferiori a I mA si ha selettivit in quanto l'interruttore a monte interverrebbe per mezzo dello sganciatore termico e perci con tempi molto pi lunghi di quelli necessari all'interruttore a valle per aprire la linea.

    Al fine di conseguire una selettivit totale l'interruttore a monte deve avere una soglia di intervento magnetico I mA superiore al massimo valore della corrente di corto circuito che pu verificarsi nel tratto di conduttura protetta dall'interruttore a valle. Selettivit cronometrica Nei casi in cui la selettivit amperometrica non pu essere realizzata si pu ricorrere alla selettivit cronometrica. In tal caso si agisce sui tempi di intervento del rel magnetico degli apparecchi ritardando il comando di scatto dell'interruttore a monte, tramite un ritardo di tempo sufficiente a garantire che l'interruttore a valle apra il circuito prima che lo sganciatore a monte riceva il comando di apertura.

    Sembrerebbe allora che, con meccanismi molto semplici, sia possibile ottenere un buon comportamento selettivo degli interruttori; in realt utilizzando la selettivit cronometrica nascono delle difficolt di ordine tecnico. Se si indica con t il tempo di ritardo intenzionalmente introdotto, l'energia specifica passante propria di un interruttore subisce un incremento pari almeno a I cc t.

    Tale incremento pu , in funzione dei valori di I cc e t, corrispondere a quantitativi di energia 48 specifica passante che sono sopportabili solo da interruttori molto robusti e voluminosi e da linee di una certa sezione. Selettivit con interruttori limitatori La selettivit amperometrica una diretta conseguenza dei valori delle correnti di corto circuito e di intervento dei rel magnetici mentre la selettivit cronometrica esternamente imposta attraverso un opportuno ritardo di tempo nello sgancio del rel a monte; si deve per aggiungere che nel caso di corto circuito con corrente tale da agire attivamente su entrambi gli sganciatori elettromagnetici dei due interruttori collegati in serie, si pu verificare che a causa dei diversi valori di corrente nominale dei due apparecchi, le masse inerziali degli sganciatori sono differenti con la conseguenza che l'interruttore a valle, pi piccolo e spesso pi veloce, interviene anticipando l'apertura rispetto all'interruttore a monte che rimane chiuso: in questo caso si ha pertanto un comportamento selettivo del sistema di protezione, determinato dalle caratteristiche dinamiche degli sganciatori.

    Un ulteriore miglioramento si ha con l'ausilio della limitazione di corrente e pi precisamente con l'utilizzo a valle di interruttori limitatori, in quanto possibile garantire la selettivit con l'interruttore a monte, non limitatore, anche per elevate correnti di corto circuito.

    In questo caso il valore di corrente per cui garantita la selettivit pu essere molto pi elevato del valore di intervento del rel magnetico dell'interruttore a monte che corrisponderebbe anche al valore limite di selettivit nel caso in cui l'interruttore a valle non fosse limitatore. Ci pu dipendere fondamentalmente dai tre seguenti motivi: - il potere limitatore dell'apparecchio a valle limita drasticamente il valore di picco della corrente presunta di corto circuito sicch la soglia di sgancio dell'apparecchio a monte non viene superata - l'energia lasciata passare dall'interruttore a valle non ha un valore sufficiente ad energizzare lo sganciatore magnetico dell'apparecchio a monte in modo che possa essere completata la corsa di sgancio - l'energia specifica passante quantitativamente sufficiente ma l'effetto limitatore "arrotonda" l'impulso rendendolo non idoneo a vincere la reazione meccanica generata dal movimento di sgancio attrito 5.

    Per tale motivo i costruttori forniscono una serie di tabelle nelle quali riportano per le varie coppie di interruttori il limite di selettivit ovverosia il valore di corrente di corto circuito oltre il quale entrambi gli interruttori possono intervenire.

    In questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che l'energia che essi lasciano passare non superi quella che pu essere sopportata senza danno dal dispositivo situato a valle e dalle condutture protette da questi dispositivi. La protezione di back-up offre quindi la possibilit di installare a valle interruttori con prestazioni inferiori a quelle normalmente richieste, con conseguente riduzione dei costi; un interruttore perci pu diventare idoneo ad interrompere correnti di corto circuito superiori al suo potere d'interruzione nominale se a monte installato un altro apparecchio di protezione che apre contemporaneamente il circuito.

    Infatti l'apertura in serie di due contatti favorisce lo spegnimento dell'arco e riduce sensibilmente l'energia specifica passante. La protezione di back-up, oltre a derivare dalle caratteristiche tecniche dei singoli dispositivi di protezione, dipende anche dall'azione interattiva reciproca tra i due apparecchi collegati in serie; di conseguenza la prestazione serie di due dispositivi pu essere determinata solamente effettuando delle prove di corto circuito sulla combinazione e non attraverso i singoli dati di targa dei due apparecchi distinti.

    Le combinazioni possibili e relativi poteri di interruzioni devono essere fornite dai costruttori e vengono normalmente esposte tramite apposite tabelle. Anche Bticino ha realizzato tali tabelle al fine di effettuare una corretta protezione di back- up tra i suoi interruttori: esse sono state inserite negli archivi di TISYSTEM. In questo capitolo vengono esaminati quali sono i metodi proposti dalla norma e come essi siano stati implementati nel programma attraverso la realizzazione di sofisticati algoritmi di calcolo che, considerando le caratteristiche delle linee in esame e i tipi di apparecchi posti a loro protezione, determinano le sezioni minime del PE e del neutro che assicurano le condizioni di protezione e sicurezza previste dalla normativa.

    Il termine It che compare nella 1 rappresenta come espresso dettagliatamente al par. La norma riporta i valori da utilizzare per K nel caso in cui il PE sia un cavo unipolare, l'anima di un cavo multipolare, il rivestimento metallico o l'armatura di un cavo, un conduttore nudo: esso assume valori diversi nei vari casi sia per la presenza o meno di materiale isolante, sia perch si suppone una diversa temperatura iniziale del conduttore da cui deriva una minore o maggiore quantit di energia specifica sopportabile dallo stesso.

    Si osserva infine come la formula 1 non sia precisa in quanto la sezione S p dipende dal valore di corrente di corto circuito, ma questo valore dipende a sua volta dal valore della sezione del PE. Da tale circolo chiuso si esce adottando il metodo per approssimazioni successive che stato implementato nel programma [par. Se dall'applicazione della tabella risulta una sezione non unificata, deve essere adottata la sezione unificata pi vicina al valore calcolato.

    L'algoritmo di calcolo viene comunque applicato al fine di verificare che la sezione del PE cos determinata non sia di valore troppo piccolo: se si riscontra tale situazione, si ha un aumento della sezione rispetto al valore proposto nella tabella.

    Sistema TT 52 Nel caso di sistema TT poich il programma non conosce il valore della corrente di corto circuito in caso di guasto tra fase e conduttore di protezione la corrente si richiude attraverso terra , non possibile applicare alcun metodo di calcolo derivato dalla formula 1 : TISYSTEM utilizza per la determinazione della sezione del PE semplicemente la tabella riportata al punto b. Linea protetta da interruttore magnetotermico Al fine di dimensionare il conduttore di protezione necessario che siano verificati i seguenti requisiti: a esso sia protetto in caso di corto circuiti fase-PE dall'interruttore magnetotermico posto a protezione dei conduttori di fase [par.

    Per tale motivo al fine di garantire la protezione dai corto circuiti necessario controllare il corretto intervento delle protezioni sia all'inizio che alla fine della linea [par. Nella determinazione della sezione minima protetta dai corto circuiti non pi necessario, come invece avveniva nel caso di interruttore solo magnetotermico, la verifica dell'intervento del rel magnetico per guasto fase-PE in fondo alla linea in quanto per valori di corrente anche estremamente bassi interviene comunque il differenziale.

    Nel caso di "N-PE" calcolati la sezione minima da cui inizia l'applicazione dell'algoritmo ancora 1. L'impiego di pi conduttori in parallelo sul conduttore di PE non ha in realt un'effettiva utilit se si effettua la seguente considerazione.

    Poich si vuole sempre garantire il corretto intervento delle protezioni nel tempo normativamente imposto [par. Se pertanto si hanno anche pi conduttori in parallelo sul PE ai fini della condizione teorica che origina il valore pi basso di corrente di guasto, nulla cambia rispetto al caso in cui si abbia un solo conduttore sul PE di uguale sezione.

    Quando invece si calcola la corrente di corto circuito massima al fine di garantire la protezione da corto circuito attraverso la verifica dell'energia specifica passante per confrontarla con il KS del cavo, si deve considerare un guasto fase-PE all'inizio della linea che coinvolge un solo cavo del PE poich in questa condizione che il cavo viene sollecitato dalla massima energia specifica passante in quanto tutta la corrente di guasto interessa il singolo cavo soggetto al guasto.

    Ne risulta pertanto che l'impiego di pi conduttori sul conduttore di PE ininfluente rispetto alle situazioni pi gravose che possono verificarsi in caso di guasto e che determinano il corretto dimensionamento del cavo stesso.

    Per tale motivo Tisystem determina sempre un solo cavo al limite di mm per il conduttore di protezione.

    L'utente pu comunque inserire direttamente mediante digitazione la sezione del PE utilizzando anche pi cavi in parallelo; in tal caso il programma si limita a verificare che la sezione impostata di un singolo conduttore sia correttamente dimensionata.

    Nei sistemi trifasi equilibrati per poter ridurre la sezione del conduttore di neutro rispetto a quella dei conduttori di fase quindi necessario che sia garantita la sua protezione dai corto circuiti.

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    Come per il conduttore di protezione il software offre due possibilit di scelta per il dimensionamento del neutro nel caso di sistema TN: 62 1 N-PE calcolati il programma calcola la minima sezione del neutro che garantisce la protezione dai corto circuiti 2 N-PE fase il programma impone una sezione minima del neutro che non mai inferiore a met di quella del conduttore di fase. Tale scelta l'unica possibile nel caso di sistema TT; si infatti visto al par.

    Se invece si sceglie per "N-PE fase" la sola valida per sistema TT il programma impone una sezione minima del neutro pari a met di quella delle fasi; tale valore viene comunque verificato e, nel caso esso sia troppo piccolo, opportunamente aumentato. Si osservi che, immaginando di partire da una sezione del neutro cos piccola da non soddisfare n la 2 n la 3 ed aumentando via via il valore di sezione, non possibile a priori dire quale sia la relazione che per prima risulter verificata; esso dipende da vari fattori quali: - il valore di corrente di corto circuito fase-neutro all'inizio della linea in esame deriva dalle caratteristiche della rete a monte - la lunghezza della linea tanto pi elevata tanto minore sar il valore di corrente di guasto in fondo alla linea - il tipo di interruttore magnetotermico il polo di neutro pu essere dotato di proprio rel magnetotermico oppure no.

    Le grandezze riportate nelle formule 1 , 2 e 3 si diversificano a seconda del tipo di interruttore previsto a protezione della linea. I valori I n neutro e I magn neutro per ogni interruttore magnetotermico sono visualizzati da Tisystem in apposite maschere [par. Valgono pertanto tutte le considerazioni gi esposte per il precedente caso di interruttore con solo tre poli protetti.

    Il problema diverso rispetto al caso del PE perch ora, in caso di correnti di corto circuito di valore inferiore all'intervento magnetico dell'interruttore, non si ha l'intervento del differenziale ma necessariamente l'intervento del termico il quale, a causa dei tempi di intervento notevolmente pi elevati, fa transitare valori di energia specifica passante che possono non essere sopportabili dai cavi anche se di sezione mm. Nel caso in cui si abbia un solo conduttore sulla fase , il problema non sussiste perch si visto che comunque sempre possibile garantire la protezione da sovraccarico e pertanto anche da corto circuito in fondo alla linea al limite mediante l'impiego di un neutro di sezione pari alla fase.

    Se invece si hanno pi cavi in parallelo sulla fase il problema della determinazione della sezione ottimale del neutro particolarmente difficile in quanto, anche se si impiegano pi conduttori di neutro in parallelo, tale scelta ininfluente nel calcolo della corrente di corto circuito minima in quanto essa va calcolata coinvolgendo nel guasto un solo cavo di fase e di neutro.

    Il software pertanto nel calcolo della corrente di corto circuito minima considera un guasto fase-neutro in fondo alla linea che coinvolga uno solo dei cavi in parallelo sulla fase ed un conduttore di neutro ed applica lo schema 5. Se determina una sezione di neutro idonea il problema perfettamente risolto. Se invece, anche impiegando un cavo di neutro di sezione pari a quello di fase, il valore di corrente di guasto risulta ancora troppo basso per provocare l'intervento del magnetico in fondo alla linea, il programma passa ad utilizzare pi cavi in parallelo fermandosi comunque ad un numero pari alla met dei conduttori di fase approssimato per eccesso nel caso di cavi di fase in parallelo in numero dispari.

    Possono pertanto verificarsi dei casi, per le ragioni sopra esposte, in cui il conduttore di neutro non risulta protetto correttamente da corto circuito. L'utente pu comunque verificare facilmente tali situazioni visualizzando il valore di intervento magnetico dell'apparecchio, la corrente di corto circuito minima F-N in fondo alla linea sempre calcolata tra un singolo cavo di fase e un singolo cavo di neutro e la portata del neutro.

    L'utente dovr comunque verificare la rispondenza del programma alle proprie esigenze interpretando opportunamente i risultati. Il contenuto di questi programmi oggetto di diritti esclusivi della BTicino S.

    Cliccando su "OK" senza inserire i codici, il programma funziona in modalit "Demo" cio senza le funzioni di stampa, salvataggio ed esportazione.

    Per ottenere la Password di sblocco gratuita, telefonare al Numero di Servizio Automatico - Per ottenere gratuitamente informazioni sulle novit dei SW Tecnici e sulle nuove versioni rilasciate, e' possibile iscriversi alla mailing-list SW Tecnici sempre presso www.

    TIS : TIS : 75 Se invece il progetto era gi stato salvato in precedenza, viene ora salvato in automatico. Qualora lo si voglia salvare con un nome, in un direttorio o su un drive diverso rispetto al salvataggio precedente, e' necessario entrare nel menu' File e selezionare Salva con nome: il programma apre in questo caso una maschera analoga a quella del primo salvataggio.

    Il comando Configura Toolbars del menu' Finestra permette di scegliere quali Toolbar visualizzare ed in quale punto dello schermo devono comparire in modo che lutente possa creare lambiente di lavoro che preferisce: Ogni Toolbar e' rilocabile in qualsiasi punto dello schermo anche mediante semplice trascinamento mediante mouse, senza cio utilizzare la maschera sopra riportata. Per avviare un comando da unicona, occorre effettuare un solo clic con il mouse sullicona stessa.

    Inizialmente presente un solo quadro ancora privo di nome: Via via che si aggiungeranno i quadri costituenti limpianto con le modalit indicate al par. Inoltre possibile fare scorrere nelle quattro direzioni le varie sezioni della finestra, mediante le comuni sbarre di scorrimento di Windows.

    Quanto sopra detto vale anche per tutte le schermate successivamente analizzate schema elettrico, vista frontale quadro, circuito ausiliario, ecc. Per far ci occorre scegliere il comando Configurazione legenda dal men Operazioni oppure dal men Pop-up. Mediante i bottoni Sposta in alto e Sposta in basso possibile muovere i dati inseriti in legenda, al fine di posizionarli nellordine voluto.

    Il programma consente di spostare in un'unica operazione un gruppo di campi, dopo averli selezionati con il mouse. Nel campo Legenda predefinita si seleziona la legenda desiderata tra quelle disponibili: la legenda scelta viene automaticamente caricata. Se si vuole creare una nuova legenda predefinita sufficiente impostarla come sopra descritto e poi salvarla con il bottone Salva: si apre una maschera che richiede di digitare il nome della nuova legenda.

    Se si vuole eliminare una legenda predefinita sufficiente selezionarla e attivare il bottone Elimina. Se si vuole cambiare il nome di una legenda predefinita sufficiente selezionarla e attivare il bottone Rinomina.

    La necessit di utilizzare legende di tipo diverso predefinite pu dipendere da varie ragioni. Tale funzione pu ad esempio essere utile se si desidera stampare lo schema dei quadri degli impianti dimensionati con un numero molto elevato di campi in legenda: per ovvi motivi di spazio non possibile stamparli tutti in unico foglio in quanto si dovrebbero utilizzare fattori di riduzione tali da non permetterne poi una chiara leggibilit.

    In tal caso si 83 possono creare due legende in cui si raggruppano i dati per omogeneit e poi stampare due volte lo schema dei quadri caricando le due diverse legende. Se si nella schermata Schema a blocchi dellimpianto necessario selezionare con il mouse il blocco del quadro e operare quindi in uno dei seguenti modi: 1 cliccare due volte sulla legenda corrispondente 2 cliccare l'icona Dati Quadro 3 selezionare Dati Quadro dal men Operazioni 4 selezionare Dati Quadro dal men Pop-up Se invece si gi nella schermata Schema elettrico del quadro, si pu attivare uno dei seguenti comandi: 1 cliccare l'icona Dati Quadro 2 selezionare Dati Quadro dal men Operazioni 3 selezionare Dati Quadro dal men Pop-up Tutte le impostazioni specificate nella maschera che si apre, sono relative esclusivamente al quadro in esame, in tal modo si possono adottare criteri di dimensionamento diversi da quadro a quadro.

    Sezione di Neutro e PE: per scegliere nel caso di sistema TN , se si vuole utilizzare, per la determinazione della sezione dei conduttori di neutro e di protezione, il metodo " calcolati" oppure il metodo " Fase". Se ad esempio non si vogliono utilizzare differenziali di tipo AC sufficiente escludere la relativa casella e gli apparecchi selezionati saranno esclusivamente di tipo A. Il programma seleziona gli interruttori con adeguato potere di interruzione in funzione dei valori corrispondenti alla norma impostata.

    Inizialmente si seleziona un apparecchio mediante mouse e si decide se: a inserire un altro apparecchio in serie a quello selezionato. In tal caso necessario operare in uno dei seguenti metodi: 1 cliccare l'icona Inserisci in serie 2 selezionare Inserisci in serie dal men Operazioni 3 selezionare Inserisci in serie dal men Pop-up b inserire un altro apparecchio in parallelo a quello selezionato tale comando inattivo per linterruttore generale.

    In tal caso necessario operare in uno dei seguenti metodi: 1 cliccare l'icona Inserisci in parallelo 2 selezionare Inserisci in parallelo dal men Operazioni 3 selezionare Inserisci in parallelo dal men Pop-up Si procede poi allinserimento effettivo del nuovo apparecchio mediante la selezione del relativo simbolo grafico.

    Esso pu essere scelto in uno dei seguenti modi: 1 cliccare con il mouse sul relativo simbolo scelto nella toolbar degli Apparecchi: 88 2 selezionare lapparecchio nel men Inserisci: In questo modo possibile tracciare lintero schema elettrico del quadro: 89 Nel caso di quadro esistente esso avr necessariamente almeno due interruttori generali cio due circuiti completamente separati. Inoltre lo schema a blocchi si presenter modificato con linserimento del nuovo quadro.

    Ad esempio se si derivano da una linea monofase L 1 N, altre linee, queste potranno essere esclusivamente monofase di tipo L 1 N. Se dopo laggiunta di tali linee, si vuole modificare la linea iniziale, essa potr diventare esclusivamente di tipo L 1 L 2 L 3 N purch lapparecchio a monte sia di questo tipo Potenza nominale: per specificare la potenza totale cio non moltiplicata per i coefficienti K u e K c della linea in kW o kVAR necessario inserire tale valore inserire esclusivamente sulle linee terminali cio che alimentano direttamente un carico in quanto la procedura di calcolo risalendo da valle verso monte determina la potenza attiva e reattiva transitante in ogni linea di distribuzione e compila automaticamente tale campo.

    Potenza effettiva: la potenza totale moltiplicata per i coefficienti K u e K c Cos: per inserire il fattore di potenza del carico, solo nel caso di linee terminali e potenza espressa in KWatt; il carico considerato di tipo induttivo corrente in ritardo rispetto alla tensione. Per le linee di distribuzione il programma che determina il fattore di potenza della linea, uguale al rapporto tra la potenza attiva e la potenza apparente transitante.

    Corrente dimpiego I b : per le linee terminali, in base al valore di Potenza totale, K u e K c il programma calcola in tempo reale la corrente dimpiego. Tale valore, per le linee terminali, pu anche essere inserito direttamente dallutente al posto della potenza totale; in questo caso questo secondo che viene calcolato da Tisystem. Per le linee di distribuzione tale campo viene invece compilato automaticamente dal software, con il valore della corrente dimpiego determinato come massimo valore tra le correnti circolanti nelle fasi.

    La scelta viene effettuata in base alla corrente nominale del simbolo. L'utente ha le seguenti la possibilit: a modificare, a livello di singolo apparecchio, i dati scelti dal programma mediante l'inserimento di diverso codice per morsetti fissaggio cavi e isolatori fissaggio sbarre 93 in morsettiera indicati nel programma genericamente con il termine morsetti oppure di diversa sezione per il cablaggio.

    Quando si effettua unoperazione di calcolo, il programma provvede ad aggiornare i dati, sostituendo quelli morsetti e sezioni eventualmente diversi dalle impostazioni nellarchivio generale. Per eseguire questa operazione necessario selezionare il comando Configurazione Cablaggio dal men Finestra.

    Compare un elenco in cui viene visualizzato a fianco di ogni valore di corrente nominale degli apparecchi: - il codice del morsetto allatto dellinstallazione inserito un codice fittizio costituito dalla lettera M seguita dal valore in mm per i morsetti relativi al cablaggio in cavo e dalla lettera B seguita dal valore dellaltezza della sbarra per gli isolatori relativi al cablaggio in sbarra 94 - la sezione dei conduttori di fase e di neutro da utilizzare nel quadro per il collegamento dell'apparecchio L'utente pu selezionare qualunque valore di corrente e, mediante il bottone Modifica, cambiare i valori impostati: Nella maschera che si apre, a fronte di eventuali cambiamenti apportati, anche necessario impostare: - le dimensioni in mm dello spazio occupato in morsettiera dal morsetto o dalla sbarra da collegare alla linea in uscita per tenerne conto nella scelta dei pannelli per morsettiere durante il dimensionamento del quadro - par.

    In pratica si imposta inizialmente il tipo di cavo: si seleziona quindi il gruppo di posa tra quelli disponibili: ed infine il tipo di posa tra quelli relativi al gruppo impostato: 96 Dopo avere impostato il tipo di cavo, per facilitare la scelta del tipo di posa tra i molteplici memorizzati allinterno del programma, anche possibile cliccare sul disegno del tipo di posa; in tal caso si apre la maschera seguente che mostra una struttura ad albero in cui sono riportati tutti i gruppi di posa e relativi tipi di posa.

    In tal modo si ha una visione di insieme delle pose e si pu individuare e selezionare con facilit quello desiderato. Blindosbarre Il software permette anche l'impiego di condutture in barre prefabbricate selezionando la voce Blindosbarra nel campo Tipo Cavo.

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    Per selezionare una blindosbarra tra quelle presenti in archivio, occorre utilizzare il campo Blindosbarra: 97 L'archivio delle blindosbarre inizialmente vuoto quando il programma viene installato. Mediante il bottone Inserisci si apre la seguente maschera per creare una nuova blindosbarra. Per cancellare una blindosbarra dallarchivio, necessario selezionarla e attivare il bottone "Elimina". Dati per determinare la sezione dei cavi Il programma richiede altri dati per determinare la corretta sezione dei cavi di fase, neutro e PE delle linee in uscita.

    Essi sono: - tipo di materiale isolante PVC o EPR - temperatura ambiente - numero di circuiti raggruppati posati insieme Inoltre, per determinati tipi di posa, vengono richiesti ulteriori informazioni aggiuntive ad esempio relativa distanza nel caso di cavi interrati. I campi I z-eff F e I z-eff N riportano invece le portate effettive dei cavi di fase e di neutro in funzione delle impostazioni prescelte: mediante tali valori che Tisystem determina la sezione pi idonea.

    Esso viene moltiplicato per il valore di portata determinato in funzione degli altri dati impostati e pu servire per introdurre variazioni sulla portata dei conduttori derivanti da valutazioni di progetto effettuate direttamente dallutente.

    Sigla cavo Tramite la funzione Gestione archivio sigle cavo raggiungibile dal men Finestra possibile creare un archivio dei cavi comunemente utilizzati. La sigla, tramite il men a tendina, viene poi posizionata nel campo per poi comparire in legenda e nelle stampe.

    Impostazioni di default Impostare per ogni linea tutte le informazioni necessarie per individuare la corretta sezione per ogni linea, richiede sicuramente un elevato tempo in quanto necessita impostare i diversi dati sopra descritti.

    Alla fine di semplificare e ridurre notevolmente i tempi di lavoro, possibile oltre ad usare i comandi di Copia e Incolla descritti al par. Poich le linee in uscita da un quadro hanno molto spesso dati analoghi stesso tipo di posa, stesso tipo di cavo, stessa temperatura ambiente, ecc.

    incompatibile Bticino tisystem 5.1 aggiornato all’ultima release marzo 2010

    Modell-Oberleitung - Champex. Ich wrde dir die von Sommerfeldt empfehlen,. Modello: PBN.. Spedizioni Gratis da Aggiungi alla lista dei desideri. Software Tiplan 1. Manuale Utilizzo di Tiplan. Registrati gratis o fai login per essere avvisato via e-mail se qualcuno posta un nuovo commento. Raga qualcuno sa dove scaricare tiplan 3. Qualcuno potrebbe gentilmente dirmi dove posso scaricare euro truck simulato versione completa gratis? Oltre a dare la tua opinione su questo tema, puoi anche farlo su altri termini relativi a tiplan download, tiplan bticino, tiplan 3.

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