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  2. Pubblicazioni dei Testimoni di Geova
  3. Testimoni di Geova: Le calamità naturali
  4. Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum

LIBRO RAGIONIAMO DEI TESTIMONI DI GEOVA SCARICA - Di una cosa posso assicurarti: Se si dispone di una versione recentemente. Esistono i libri PERSPICACIA VOL.1 e PERSPICACIA VOL.2 più RAGIONIAMO FACENDO USO DELLE SCRITTURE? non so in pdf. nwoverland.org › biblioteca-digitale › libri. Materiale gratis per lo studio della Bibbia, edito dai Testimoni di Geova. Da consultare online o scaricare nei formati MP3, AAC, PDF e EPUB in più di

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Premettiamo che il diritto di critica è sancito all'art. Decreto del Presidente della Repubblica n. Questa tesi è ampiamente documentata anche nel bellissimo libro di Salvatore Lillo dal titolo "I Testimoni di Geova? Ricordiamo inoltre, potendolo ampiamente documentare, le infamanti accuse rivolte dal geovismo alla Chiesa Cattolica, da sempre, che penso siano un ampio credito presso il geovismo che ci dia la possibilità di una critica motivata, sperando mai offensiva.

Nel qual caso vi chiediamo di farcelo sapere per correggerci. Un piccolo esempio tratto da Rutherford che evidenzia come il geovismo calunni la Chiesa da anni per mezzo stampa, con grande pazienza della Chiesa che non querela: "[La Gerarchia della Chiesa Cattolica] A mezzo delle sue descritte false dottrine vi si è iniquamente estorto il denaro faticosamente guadagnato; siete stati tenuti schiavi, la vostra libertà di coscienza, di pensiero e d'azione è stata abolita e siete stati tenuti nel più fitto accecamento La Chiesa cattolica è una organizzazione che fu messa in opera dal nemico di Dio cioè dal Diavolo" "Scoperti", opuscolo del , pp.

Non sarebbe stato un inganno? Continuiamo con lo stesso articolo: "Prendete ad esempio una donna che chiameremo Barbara. Per tutta la vita aveva creduto che Gesù fosse Dio e che facesse parte di una trinità insieme allo spirito santo.

Barbara non poteva contraddire la Bibbia. Al tempo stesso si sentiva frustrata, perché era molto attaccata alla dottrina della Trinità.

Ma insegnandoci a considerare Dio come Padre e lui come Figlio, che idea trasmetteva Gesù? Se questa "Barbara" avesse approfondito meglio la dottrina della sua chiesa non sarebbe caduta in questo inganno. Insegnamento non biblico. Opuscolo trinità pag. Luca , CEI A chi rivolse quella preghiera? A una parte di se stesso? No, la rivolse a qualcuno che era nettamente distinto da lui, il Padre suo, Dio, la cui volontà era superiore e poteva non coincidere con la sua.

A se stesso o a una parte di se stesso? E se Gesù era Dio, da chi era stato abbandonato? Da se stesso? Non ha senso. Luca Se Gesù era Dio, perché mai avrebbe dovuto affidare il suo spirito al Padre? È asceso ai cieli e siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà nella gloria a giudicare i vivi e i morti; il suo regno non avrà fine.

E nella Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per la remissione dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del secolo futuro. Su di essa infatti si fonda la Chiesa, dalla quale, se qualcuno si sarà allontanato, per nessuna ragione potrà essere cristiano, né venir chiamato tale.

La nostra fede è questa: la Trinità santa e perfetta è quella che è distinta nel Padre e nel Figlio e nello Spirito Santo, e non ha nulla di estraneo o di aggiunto dal di fuori, né risulta costituita del Creatore e di realtà create, ma è tutta potenza creatrice e forza operativa. Una è la sua natura, identica a se stessa. Uno è il principio attivo e una l'operazione. Infatti il Padre compie ogni cosa per mezzo del Verbo nello Spirito Santo e, in questo modo, è mantenuta intatta l'unità della santa Trinità.

Ef 4, 6. E' al di sopra di ogni cosa ovviamente come Padre, come principio e origine. Agisce per tutto, certo per mezzo del Verbo. Infine opera in tutte le cose nello Spirito Santo. Quelle cose infatti che lo Spirito distribuisce ai singoli, sono date dal Padre per mezzo del Verbo.

In verità tutte le cose che sono del Padre sono pure del Figlio. Onde quelle cose che sono concesse dal Figlio nello Spirito sono veri doni del Padre. Dove infatti vi è la luce, là vi è anche lo splendore; e dove vi è lo splendore, ivi c'è parimenti la sua efficacia e la sua splendida grazia. Infatti la grazia è il dono che viene dato nella Trinità, è concesso dal Padre per mezzo del Figlio nello Spirito Santo. E allora, resi partecipi di esso, noi abbiamo l'amore del Padre, la grazia del Figlio e la comunione dello stesso Spirito.

E professiamo che il Padre non è generato, non creato, ma ingenerato. Egli infatti non prende origine da nessuno, egli dal quale ebbe sia il Figlio la nascita, come lo Spirito Santo il procedere. Egli è dunque la fonte e l'origine dell'intera divinità. L'affermazione "Figlio di", "Padre di" e anche "Spirito di" implica una dipendenza, cioè una subordinazione delle persone. Il trinitarismo ortodosso rifiuta il "subordinazionismo ontologico" inferiorità o differenza di sostanza , ma accetta quello economico o razionale o logico: Essendo il Padre, la fonte di tutto come evidenziato dal sinodo di Toledo , ha una relazione monarchica con il Figlio e lo Spirito, i quali accettano la supremazia del padre razionalmente, senza per questo essere inferiori o differenti nella loro identica natura divina.

Alla sua base stava l'unità del concetto di Dio che, di conseguenza, comportava la negazione della Trinità e della natura divina di Cristo.

La parola "Monarchiani" fu usata per la prima volta da Tertulliano come nomignolo per i Patripassiani fu il padre a morire in croce ma veniva usata solo raramente dagli antichi. In tempi moderni il significato del termine è stato esteso ed ora comprende: i Monarchiani modalisti, anche detti Patripassiani o Sabelliani, e i Monarchiani dinamici o Adozionisti. Monarchianismo dinamico o adozionista: Il loro antico nome era teodoziani poiché il fondatore della setta fu un conciatore di pelli di Bisanzio chiamato Teodoto.

Questi giunse a Roma sotto papa Vittore I circa Da quel momento fu "adottato" come figlio di Dio. Essi non ammettevano che questo avvenimento facesse di lui Dio, ma alcuni di loro sostenevano che divenne Dio dopo la sua risurrezione.

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Si narra che Teodoto fosse stato catturato, insieme ad altri, a Bisanzio perché Cristiano e che avesse negato Cristo, mentre i suoi compagni erano stati martirizzati.

Ad occidente furono chiamati Patripassiani, mentre ad oriente Sabelliani. Il primo di loro a visitare Roma, probabilmente, fu Prassea, che poco prima del era attivo a Cartagine; tuttavia, questi non era, apparentemente, un eresiarca perché gli argomenti confutati, in seguito, da Tertulliano nell'Adversos Praxean erano, indubbiamente, propri dei monarchiani romani. La dottrina modalista fu, probabilmente, elaborata da Noeto da cui Noeziani , vescovo di Smirne Epifanio, per un errore, sosteneva provenisse da Efeso.

Secondo alcuni autori, tuttavia, il fondatore di questa setta fu Prassea, che fu oggetto di una feroce campagna denigratoria architettata da Tertulliano in quanto antimontanista. In ogni caso, Noeto scelse per sé il nome di Mosè e per suo fratello quello di Aronne.

Ippolito lo sbeffeggiava sostenendo che fosse un seguace di Eraclito poiché, in ossequio alla teoria dell'unione degli opposti, sosteneva che Dio è sia visibile che invisibile. Sabellio divenne presto il leader dei monarchiani di Roma, forse anche prima della morte di Zefirino circa Epifanio affermava che Sabellio avesse sviluppato le sue idee leggendo il Vangelo greco degli Egiziani; i frammenti di quell'apocrifo suffragano l'ipotesi.

Comunque, il papa scomunica Sabellio intorno al "temendomi", affermava Ippolito. Ippolito accusava ora Callisto di inventare una nuova eresia combinando le idee di Teodoto con quelle di Sabellio.

Sabellio, probabilmente, era ancora a Roma quando Ippolito scrisse il Philosophumena tra il ed il Nonostante le sue idee fossero condannate da un Sinodo tenutosi a Roma nel , il Sabellianismo sopravvisse fino al IV secolo. Ma furono Noeto e la sua scuola a negare categoricamente che l'unità della Divinità era compatibile con la distinzione in Persone. Sant'Atanasio di Alessandria narrava come sostenesse che il Padre è il Figlio ed il Figlio è il Padre, una hypostasis e due nomi.

Questa coesistenza di tre nomi in un'unica persona veniva spiegata da Sabellio con l'esempio del sole: esso è composto di luce, calore e influsso astrologico, tre attributi non separabili perché parte di una unica entità.

Come conseguenza di questo ragionamento, anche Sabellio traeva conclusioni patripassiane: il Padre, in realtà, si era incarnato, aveva vissuto e patito la Passione.

Come bisogna accogliere coloro che si avvicinano all'ortodossia. Coloro che dall'eresia passano alla retta fede nel novero dei salvati, devono essere ammessi come segue: gli Ariani, i Macedoniani, i Sabaziani, i Novaziani, quelli che si definiscono i Puri Catari , i Sinistri, i Quattuordecimani o Tetraditi e gli Apollinaristi, con l'abiura scritta di ogni eresia, che non s'accorda con la santa chiesa di Dio, cattolica e apostolica.

Essi siano segnati, ossia unti, col sacro crisma, sulla fronte, sugli occhi, sulle narici, sulla bocca, sulle orecchie e segnandoli, diciamo: Segno del dono dello Spirito Santo.

Gli Eunomiani, battezzati con una sola immersione, i Montanisti, qui detti Frigi, i Sabelliani, che insegnano l'identità del Padre col Figlio e fanno altre cose gravi, e tutti gli altri eretici qui ve ne sono molti, specie quelli che vengono dalle parti dei Galati ; tutti quelli, dunque, che dall'eresia vogliono passare alla ortodossia, li riceviamo come dei gentili.

E il primo giorno li facciamo cristiani, il secondo, catecumeni; poi il terzo, li esorcizziamo, soffiando per tre volte ad essi sul volto e nelle orecchie. Differenza tra natura e persona, tra creato e generato: Bisogna accettare il semplice fatto che essere della natura del Padre o avere la stessa sostanza del Padre, pone Cristo molto al di sopra del rango di semplice creatura, occorre quindi avere chiaro in mente la distinzione tra creato e generato: Il Figlio, in quanto tale, essendo il primo e l'unico Figlio di Dio primogenito e unigenito sono termini biblici , non poteva che essere generato dal Padre, quindi era Dio come lui, avendo entrambi natura divina.

Un Figlio non si crea, si genera, ed è esattamente della natura di chi lo genera I testimoni di Geova ogni volta che leggono la parola "Dio" pensano a Geova o Yahweh come lo si voglia chiamare ossia al Padre, ma questa non è una cosa da dare per scontata. Giovanni "18 Nessuno ha mai visto Dio; l'unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è colui che lo ha fatto conoscere. Infatti il termine viene applicato unicamente a Gesù e non è mai usato per altri uomini.

Quando dopo la resurrezione egli scrisse "io salgo al Padre mio e Padre vostro" egli fece una distinzione importante tra la relazione che aveva lui col Padre e quella che avevano i suoi discepoli, i quali erano figli per adozione, se egli non avesse voluto sottolineare nulla, non avrebbe fatto questa importante distinzione, ma si sarebbe limitato a dire "salgo al Padre nostro". Soffermatevi un attimo nel digerire questi concetti di natura e persona, perché ci saranno utili in seguito.

Bisogna capire inoltre che le scritture veterotestamentarie portate avanti dagli antitrinitari e dai testimoni di Geova per sostenere che "generato" e "creato" siano sinonimi, che poeticamente parlano della creazione come di generazione o parto ad es. Non si usano forse stili poetici e metaforici? Purtroppo i testimoni di Geova non tengono conto dei secoli che passano dalla stesura di un libro ad un altro e con disinvoltura per sostenere le loro tesi, usano scritture createsi in un contesto particolare come quello sopra riportato del Antico Testamento , in un contesto lontano mille anni, in una cultura diversa e soprattutto con persone che avevano una teologia diversa quelle del Nuovo Testamento appunto.

Pubblicazioni dei Testimoni di Geova

I due termini differiscono nel fatto che nell'enoteismo, a differenza della monolatria, non è escluso che gli altri dei, per quanto inferiori, siano oggetto di forme di culto. Si tratta, per questo motivo, di un concetto profondamente diverso da monoteismo, nel quale esiste un solo e unico dio.

Ad esempio la scrittura chiave di Isaia tanto cara ai testimoni di Geova e Isaia dicono: NRV " I miei testimoni siete voi, dice il SIGNORE, voi, e il mio servo che io ho scelto, affinché voi lo sappiate, mi crediate, e riconosciate che io sono.

Un altro fattore di cambiamento che rendeva il tutto ancora più complicato era il mutato atteggiamento dei miei genitori nei confronti della loro religione, in particolare di mio padre. Altre riguardavano il comportamento di alcuni testimoni che, contrariamente alla facciata di brave persone, non perdevano occasione per criticare, accusare e perfino condannare gli altri.

Da quel momento in avanti la sua partecipazione alle adunanze e alla predicazione ha subito diversi alti e bassi, che in gran parte dipendevano dalla compagnia che trovavamo nelle congregazioni. I miei genitori, comunque, sotto questo aspetto, hanno sempre fatto di tutto per non farci sentire troppo diversi, inventando dei diversivi o camuffando le festività in modo che non ne sentissimo troppo la mancanza. Potrei fare un lungo elenco di scherzi, offese e umiliazioni subite negli anni di scuola per il solo fatto di essere figlio di testimoni di Geova.

Fu ritrovato nei bagni della scuola, tutto sporco e infilato in un water.

Testimoni di Geova: Le calamità naturali

Era il 20 gennaio e io avevo 15 anni compiuti da poco. Anni dopo, diventando anziano, ho constatato che sono molti i testimoni di Geova, e non solo adolescenti, che sfogano la propria repressione sessuale attraverso la masturbazione e la pornografia, spesso con devastanti sensi di colpa. Oggi sono certo di poter dire che non sono i testimoni di Geova ad adattarsi agli insegnamenti biblici, ma è la Bibbia che viene sistematicamente adattata agli insegnamenti dei testimoni di Geova.

Eppure mi piaceva leggerla e soprattutto mi piaceva provare a comprenderla. Essendo un agrotecnico, ricevetti una proposta per dirigere una serie di serre floro-vivaistiche che commerciava in tutta Europa. La paga nel era di 5. Si sa, le piante e i fiori non hanno orari …ma i tdg hanno le adunanze, il servizio e tutte le altre attività.

Dopo non molto, forse notando le mie buone capacità, il datore di lavoro mi propose di occuparmi del nuovo magazzino che stavano allestendo, promettendomi una paga migliore circa 2. Cosa pensate abbia fatto? Con loro ho condiviso due anni della mia via e un appartamento.

Nel frattempo mantenevo il mio vecchio lavoro, perché trovare un altro lavoro part-time era difficile, per cui valeva la pena percorrere tutti i giorni i 50 km per andare e tornare dal lavoro. In questo frangente mi sono anche fidanzato con la donna che è diventata mia moglie.

Mia moglie, ovviamente, continuava a fare la pioniera regolare.

Non avevamo rinunciato alle nostre mete, volevamo diventare una coppia di pionieri che si metteva a disposizione delle congregazioni con maggior bisogno. Eravamo praticamente pronti. Ovviamente il pensiero odierno è cambiato; oggi sono molto, molto felice di aver avuto dei figli.

Primo, rinunciai al nuovo incarico. Non partimmo più. Infine, ci furono i problemi caratteriali tra mia moglie e mia madre, che, appena nato nostro figlio, fece il tipico errore delle suocere troppo apprensive e, senza volerlo, si intromise troppo nella nostra vita. Tentai di parlare con mia madre, ma i rapporti erano ormai incrinati e per non peggiorare ulteriormente la situazione, pensammo che forse era il caso di trovare una nuova sistemazione.

In quei primi due anni di matrimonio io e mia moglie, a cause delle circostanze, non avevamo mai girato per casa in mutande, ma ora, per usare un eufemismo, eravamo rimasti veramente in mutande. In poco tempo trovammo una vecchia casa in affitto. Ero un oratore pubblico molto richiesto, in tre anni di attività ho pronunciato circa 70 discorsi pubblici, compresi discorsi speciali e commemorazioni. E nel frattempo io ero sempre più impegnato con le faccende della congregazione.

Vivevo situazioni di disagio crescente, continuamente combattuto fra la scelta di stare vicino alla mia famiglia ed il dovere come anziano dei testimoni di Geova.

A volte, tornando a casa dalle adunanze in cui andavo da solo , ritrovavo mia moglie in lacrime e non riuscivo a non chiedermi se avessi fatto bene a lasciarla a casa da sola con due bambini.

Ho assistito a penose scenate di gelosia fra anziani, alcune sfociavano in veri e propri litigi fra loro durante le adunanze del corpo degli anziani, con tanto di accuse reciproche e proposta di rimozione dai rispettivi incarichi di servizio. Alla fine dovetti decidere. E decisi per un cambiamento. Finalmente libero da tanti impegni ricominciai ad occuparmi della mia famiglia e, dismessi i panni di anziano, ricominciai a leggere la Bibbia, analizzandola con maggior attenzione.

Rispose dicendo che Dio non poteva lasciare che suo marito, che la maltrattava fisicamente e verbalmente, potesse continuare a mantenere la posizione di anziano. Questa è una delle parole più sentite nelle conversazioni fra testimoni di Geova: Organizzazione, più di Bibbia e perfino di Gesù. Non è un gruppo di persone veramente felici, ma di individui che eseguono ordini, seguono scrupolosamente delle regole umane, prendono per buoni insegnamenti, ideologie e subiscono passivamente il dominio di chi, secondo loro, rappresenta Dio in terra.

Nella maggior parte dei casi, il testimone si sente investito di un alto incarico, in quanto portatore di luce nel mondo.

Solitamente il testimone non accetta un vero confronto con il proprio interlocutore. Per i testimoni di Geova le persone interessate sono quelle se fanno domande, si accontentano delle risposte date.

Nel tempo la stessa personalità viene repressa. Di solito, non avendo amici nel resto del mondo, pur di non perdere ogni punto di riferimento, il testimone di Geova è disposto a mentire sulla propria vita privata. Questo atteggiamento è reso ancor più necessario se si considera che la delazione è una pratica largamente diffusa fra i testimoni. Tutti gli altri, me compreso, avevamo come destino la vita eterna sulla Terra trasformata in un paradiso edenico, e questo per essere venuti al mondo dopo il !

Le cose che questo testimone diceva, pur essendo contrarie alla dottrina dei testimoni di Geova, mi incuriosivano sempre più. Passammo molte serate in compagnia sua e di sua moglie. E, nel frattempo, approfondimmo alcuni aspetti dottrinali. Negli ultimi tempi si era sviluppato in entrambi il pensiero che forse gli insegnamenti andavano rivisti. Ma come fare? Non avevamo nessuna competenza. Convenimmo che era necessario trovare un ordine. I dubbi e le perplessità vennero a galla in poco tempo, era evidente che molti insegnamenti comunemente accettati dai testimoni di Geova non avevano nessun fondamento nel Vangelo, in quello della primitiva Chiesa ma erano solo il risultato della forzatura di alcuni passi biblici per giustificare certe scelte.

Senza parlare di quelle meno acclamate, come il , il e altre ancora! A che pro, visto che chi serve Dio lo fa non in vista della ricompensa ma per amore e riconoscenza? Perché erano state escluse le donne?

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E perché i testimoni avevano addirittura esteso questo modo di fare frammentando se possibile ulteriormente le classi dirigenziali, inventandosi Sorveglianti di distretto, di circoscrizione, pionieri, missionari ecc…? E chi avrebbe potuto giudicare con libertà di parola, dal momento che siamo tutti peccatori? Non aveva insegnato a dare più valore alla misericordia piuttosto che al giudizio? Quindi, perché discriminare? E fu un periodo molto emozionante, felici delle scoperte che quasi quotidianamente facevamo.


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