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GAS RAREFATTI SCARICA

Posted on Author Kigajind Posted in Autisti


    Contents
  1. Traduzione di "della scarica elettrica" in inglese
  2. Cerca tra gli strumenti presenti nel museo
  3. La scarica nei gas
  4. Intensità di correnti elettriche nei gas - ultima parte

Tubi a scarica di Crookes. Lo studio del passaggio dell' elettricit`a in gas rarefatti inizi`o verso la met`a dell' utilizzando tubi di vetro pieni di aria o di altri gas. I fenomeni che determinano la ionizzazione di un gas in un tubo furono studiati dal fisico inglese John Sealy Townsend. Scarica elettrica nei gas rarefatti. L'aria ed i gas in condizioni normali di pressione atmosferica sono pessimi conduttori di corrente elettrica. Ma a bassa. La scarica elettrica attraverso l'aria o un gas qualsiasi produce in determinate L'aspetto della scarica nel gas rarefatto varia con la pressione del gas.

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Cerca nel sito. Collegare la scala di Cross a un generatore di corrente Fornire corrente elettrica ai vari tubi e osservare le scariche elettriche. Si inizia ad osservare uno spazio di luminosità assai scarsa presso la regione catodica.

Fra la luce violacea che circonda il catodo e quella rossastra del tubo si nota uno spazio oscuro. Il catodo è sempre avvolto dalla guaina catodica che desta una tenue fluorescenza intorno al catodo. Scala di Cross 6 tubi a vuoto Generatore di corrente.

Per un dato gas, la tensione di scarica è una funzione solo del prodotto pd della pressione e della distanza.

Invece, con una pressione costante, la tensione necessaria per provocare un arco si riduceva quando la distanza si riduceva, ma solo fino a un certo punto.

Via via che la distanza veniva ulteriormente ridotta, la tensione necessaria per provocare un arco cominciava a salire e ad un certo punto superava di nuovo il suo valore originale. Se siete interessati a conoscerla, e ad approfondire il discorso della dipendenza della tensione di scarica dai vari parametri — oppure a fare misurazioni sperimentali in tal senso — potete leggere il mio articolo Esperimenti sulla scarica a bagliore in un gas.

Per aria in condizioni standard di temperatura e pressione STP , la tensione necessaria per generare un scarica ad arco alla distanza di 1 metro è di circa 3,4 MV milioni di volt. Il cammino libero medio di una molecola in un gas è la distanza media tra le sue collisioni con altre molecole.

Traduzione di "della scarica elettrica" in inglese

Questo cammino è inversamente proporzionale alla pressione del gas. Cammino libero medio in cm degli elettroni in argon alle varie pressioni. Le perdite di energia dovute a un numero maggiore di collisioni richiedono pertanto tensioni maggiori affinché gli elettroni accumulino energia sufficiente per ionizzare molte molecole di gas, il che è necessario per produrre una scarica a valanga.

Questo spiega perché la tensione di scarica cresce sul lato destro del minimo di Paschen. Sul lato sinistro del minimo di Paschen, invece, il prodotto pd è piccolo.

Cerca tra gli strumenti presenti nel museo

In questo caso, gli elettroni potrebbero guadagnare molta energia, ma hanno meno collisioni ionizzanti perché le molecole di gas ionizzabili sono in minor numero. È quindi necessaria una tensione maggiore per assicurare la ionizzazione di molecole di gas sufficienti ad avviare una valanga. Alla pressione normale, infatti, non ha luogo alcuna scarica.

Una sintesi visiva dei fenomeni in un tubo a scarica alle varie pressioni.

La scarica nei gas

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Tutti i diritti riservati. Please click here if you are not redirected within a few seconds. Cos'è ElectroYou Login. Intensità di correnti elettriche nei gas - ultima parte pubblicato 8 anni fa , visualizzazioni, commenti: 0 , PDF , Mostra indice. Vai a: navigazione , ricerca. Inserisci un commento Per inserire commenti è necessario iscriversi ad ElectroYou. Argomenti correlati Parliamo d'arco Le operazioni di saldatura Intensità di correnti elettriche nei gas - seconda parte Intensità di correnti elettriche nei gas - prima parte.

Tag Cloud arco elettrico corrente ionica gas scarica. Segnala abuso. Pubblicità Per conoscere offerte e prezzi per campagne pubblicitarie su ElectroYou, contattateci tramite il nostro indirizzo email. Descrizione I tubi di Geissler, di forma svariatissima, sono cannelli di vetro contenenti gas che vi è rinchiuso ermeticamente alla rarefazione voluta, in genere non molto spinta pochi millimetri di mercurio o meno.

I tubi terminano alle estremità con bolle cilindriche o sferiche dove fili di platino o tungsteno sono saldati attraverso le pareti; ad essi sono uniti gli elettrodi: quello che si porta al potenziale più alto è l'elettrodo positivo o anodo, l'altro è l'elettrodo negativo o catodo. Gli elettrodi di solito sono filiformi o hanno forma di disco, talvolta hanno la forma di un piccolo cerchio. Trasmettendo le scariche di una macchina d'induzione, per esempio quella di Wimshurst, o le scariche di un rocchetto di Ruhmkorff, il tubo si illumina di luce il cui colore dipende dal gas contenuto.

I raggi catodici emessi esercitano una cospicua azione fluorescente sui corpi che ne sono colpiti. Per evidenziare questo fenomeno alcuni tubi contengono sostanze disposte nel fondo o sostenute tra catodo e anodo da apposite protuberanze del vetro.

Il vetro di uranio di cui spesso sono fatti gli involucri produce una bella fluorescenza giallo-verdastra. Abbiamo localizzato due bolle d'ingresso concernenti tubi Geissler: la bolla n.

Pensiamo di assegnare quindi i tubi ad una di queste date.

Intensità di correnti elettriche nei gas - ultima parte

Tubo con etichetta originale di carta, con indicazione a stampa della casa costruttrice: "Dr. Geissler's nachf. Un pezzo di corallo calcinato è infatti trattenuto tra protuberanze di vetro, poco al di sopra del catodo di alluminio, che ha la forma di un cerchietto di approssimatiavamente 25 mm di diametro.

Il tubo di vetro ha un diametro di 45 mm, la distanza tra elettrodi è di circa mm. Il tubo, che è sorretto da una base in legno, ha un'altezza di mm. Per attivare la scarica sia in questo tubo sia negli altri che verranno descritti in seguito è stato utilizzato un rocchetto, che fornisce differenze di potenziale periodiche che possono arrivare ad almeno Si è potuto notare la produzione di fluorescenza sul corallo, di colore violaceo-azzurrognolo o carnicino, a seconda delle parti colpite.

Le parti del catodo coperte di polvere di corallo erano anch'esse fosforescenti.

Applicando una differenza di potenziale di Volt in continua abbiamo potuto osservare una luce violetto-rosa sul corallo. Nell' inventario interno destinato a materiale non ufficialmente in carico, al numero si legge: "tubo per raggi anodici".

L'involucro di vetro ha la forma di un palloncino alquanto schiacciato. Ciascuno dei due elettrodi è ottenuto formando un cerchio con la parte centrale di un filo di alluminio e poi, intrecciato il resto del filo, collegandone l'estremità al filo, generalmente di tungsteno o di platino, che attraversa il vetro nella solita maniera nella parte superiore, ove sono le protuberanze poste a questo scopo.

Il palloncino termina in basso con un piede di vetro fissato ad una base di legno dal diametro di circa mm. Ne deduciamo che non vi è più vuoto sufficiente: gli elettroni emessi dal catodo non acquistano la necessaria energia cinetica, tra una collisione e l'altra, perché manca la rarefazione necessaria ad allungarne il libero cammino medio. Nell'inventario interno destinato a materiale non ufficialmente in carico, al numero si legge: "tubo per raggi catodici".

Tubo simile ai precedenti, ma senza etichetta del fabbricante, la cui parte in vetro consiste in un cannello del diametro di 39 mm e lungo circa mm, infisso ad una base di legno per mezzo di un piede, che gli è saldato lateralmente nei pressi di una estremità.


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